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Benvenuto sul sito dedicato all’omonimo saggio di Teodoro De Giorgio (Campisano Editore, Roma 2018).

Il libro

Va di moda, oggi, ballare e praticare fitness nei musei. In Italia, a differenza degli altri paesi, questa moda ha assunto tutti i tratti dell’affare e ha ripercussioni culturali e sociali molto più gravi. Malagestione pubblica e interessi privati sono all’origine di questo fenomeno socio-culturale, che l’autore ha definito dei «Beni culturali da sballo». L’uso improprio del patrimonio culturale, sistematicamente adibito, per ragioni commerciali, a «location» per feste da ballo, attività ginniche e concerti rock e pop, nuoce non solo alla sua conservazione materiale, ma anche al suo decoro e contribuisce a traviare la (già fragile) coscienza civica dei cittadini italiani, in particolare dei giovani.

Dal Museo di Capodimonte al Parco archeologico di Selinunte, dal Museo Egizio di Torino a Villa Borghese, dalla Biblioteca nazionale centrale di Firenze al Colosseo, dall’Arena di Verona all’Archivio centrale dello Stato, dalla Basilica Palladiana di Vicenza al Castello Alfonsino di Brindisi, nessun monumento è al sicuro. I beni culturali sono stati asserviti alla logica del facile profitto, legata ad attività effimere incompatibili con il carattere storico-artistico dei luoghi e incuranti dei problemi conservativi.

Ma cosa dice la Legge in proposito? È consentito trasformare un monumento in discoteca, in palestra o in palco per concerti? Teodoro De Giorgio risponde a queste e altre domande passando in rassegna, con dovizia di particolari e di documenti inediti, tutti i principali casi che hanno visto musei, istituzioni, siti archeologici e monumenti pubblici italiani adibiti a «Beni culturali da sballo».

Acquista il libro sul sito dell’Editore.

L’autore

Teodoro De Giorgio (1979), storico dell’arte, è dottore di ricerca in studi sulla rappresentazione visiva all’Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze, dal 2013 entrato a far parte della Scuola Normale Superiore di Pisa, ed è specializzato in storia dell’arte medievale e moderna. Nella sua attività di ricerca si occupa di iconografia e iconologia, di storia dell’arte cristiana e di gestione del patrimonio culturale. È autore di numerose pubblicazioni in riviste specialistiche e ha partecipato, in qualità di relatore, a convegni scientifici nazionali e internazionali. Ha ideato e curato esposizioni artistiche poste sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e progetti museologici di committenza ecclesiastica. Scrive di questioni inerenti alla tutela del patrimonio culturale sull’Huffington Post.

academia.edu

huffingtonpost.it

L’editore

La casa editrice Campisano è stata fondata nel 2000 da Graziano Campisano, come approdo e nuovo punto di partenza dopo venti anni di esperienze e di progetti nel campo dell’editoria d’arte; analogamente all’interno della casa editrice si è formato un gruppo di lavoro caratterizzato dalla lunga esperienza maturata nei campi della progettazione grafica, della fotoincisione e della prestampa: una struttura leggera ma estremamente qualificata e flessibile in grado di corrispondere alle più diverse e sofisticate esigenze della cultura editoriale. Un interlocutore di qualità. Quando parliamo di esperienza, quale essa sia, in campo editoriale non intendiamo limitarci ai soli aspetti metodologici, progettuali, tecnici e commerciali ma intendiamo anche e soprattutto l’esperienza culturale che i componenti del gruppo hanno acquisito nei loro rapporti con il mondo della cultura e in particolare delle arti figurative. Questo fa della Campisano un interlocutore capace di attivare quel dialogo necessario alla realizzazione del libro inteso come oggetto e al tempo stesso veicolo di cultura.

campisanoeditore.it